rosaSe la celebrazione del caso Sollecito sia un ‘ ulteriore testimonianza dell’ abominio della misura carceraria preventiva lo reputo scontato a prescindere dal risultato . Raffaele Sollecito e’ estraneo ai fatti secondo i giudici eppure e’ stato costretto a quattro anni di carcere di cui sei mesi di isolamento . Sapete , quando gli ho chiesto di dirmi dove abbia trovato la forza per rialzarsi e parlare di questo trauma cosa mi ha risposto ? Nella fede e nella sua famiglia . Cio’ che puo’ far male a questo ragazzo e’ proprio la celebrazione del suo caso politicizzandolo , per cui gli ho consigliato di trasformarlo in lotta per aiutare gli altri e i suoi occhi si sono illuminati : questa e’ una vera proposta radicale . Molti altri casi di carcerazione preventiva sono vivi e vegeti eppure la segreteria precedente ha preferito parlare di Provenzano a proposito dei casi di malati in carcere mettendo da parte il caso Cosentino . Sicuramente un caso interessante dal punto di vista mediatico ma non piu’ di quello di Fabio Ferrara , malato sulla sedia a rotelle nel carcere di Secondigliano . I motivi di tale silenzio sono oscuri eppure solo Luigi Mazzotta e il senatore Luigi Compagna ne hanno dato la giusta voce talvolta a Radio Radicale . Sono ben 838 giorni di misure cautelari scontati senza sentenza per l’ ex sottosegretario all’ economia , che non si e’ mai macchiato di alcun omicidio ma abbandonato dalla battaglia per la GIUSTIZIA GIUSTA della precedente segreteria . Sono felice perche’ un ragazzo come Sollecito sia in liberta’ , ma credo che i radicali debbano , per amore della verita’ chiarire la condanna in ” concorso con nessuno ” di Rudy Guede , ancora costretto in carcere .